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Vent'anni I.O.G.K.F.

Un messaggio di Higaonna Sensei per il nuovo Millennio

di Morio Higaonna Sensei


Quest’anno rappresenta una pietra miliare nella storia della I.O.G.K.F.

Non solo perchè è il ventesimo anniversario della sua nascita, ma anche perchè questa ricorrenza coincide precisamente con l’inizio del nuovo secolo.

Il ventesimo secolo ha visto la nascita di molto di quanto l’umanità ha acquisito in termini di tecnologie avanzate rispetto ai secoli precedenti. Con le nuove tecnologie sono sopraggiunte nuove sfide per l’umanità, e una delle sfide più grandi consiste nel comprendere come utilizzare queste nuove tecnologie con compassione verso i nostri simili e tutti gli esseri viventi.

Il mio obiettivo, attraverso la I.O.G.K.F. ed i suoi membri, è quello di aiutare la società ad armonizzare le conquiste tecnologiche raggiunte con una velocità astronomica con lo sviluppo dello spirito umano.

La I.O.G.K.F. fu fondata nel 1979 con il sostegno di Miyagi An’ichi Sensei e Mr. Miyagi Ken (quarto figlio di Miyagi Chojun), e di molti altri allievi di Miyagi Chojun Sensei. Allora, i rappresentanti di 18 nazioni si incontrarono a Bournemouth, in Inghilterra, per il primo Gasshuku Internazionale I.O.G.K.F.

Vent’anni sono trascorsi da allora, e la nostra organizzazione è ora cresciuta al punto di riunire ben 45 nazioni .

Io ho molti preziosi ricordi ed esperienze di questi vent’anni, anni che sembrano volati, e ricordo molte cose come se fossero accadute ieri.

Così tante cose mi tornano alla mente, ma quello che rimane alla base è il ricordo delle persone passate dall’Honbu Dojo, ovunque esso fosse ubicato, allo Yoyogi Dojo, Kanamecho dojo, o Kiyose Dojo a Tokyo, l’Higaonna Dojo ad Okinawa, o l’Istituto di Karate Tradizionale negli Stati Uniti, e coloro che hanno trascorso settimane, mesi, e talvolta anche anni, dedicando tutto se stessi alla pratica e allo stile di vita del Karate Goju-Ryu.

dedicare te stesso alla vita del Karate richiede disciplina, forza di carattere, coraggio, dedizione, e fede, e io voglio cogliere questa occasione per ringraziare, dal profondo del mio cuore, i Capo Istruttori I.O.G.K.F. per tutto il duro lavoro che portano avanti per organizzare e dirigere la pratica nella loro nazione e per essere il riferimento come leader dei praticanti e oggetto di ispirazioneper gli insegnanti dei Dojo della loro nazione. Voglio anche ringraziare gli insegnanti dei vari Dojo di ogni nazione per lo sforzo di mantenere un alto standard e per condividere la loro conoscenza con i loro allievi.

E’ solo attraverso tutti i vostri sforzi che il Goju-Ryu di Okinawa sarà preservato e trasmesso alle future generazioni.

Naturalmente, al fianco di ogni Insegnante c’è una/o sposa/o e una famiglia. Affinchè l’insegnante possa perfezionarsi e dedicarsi al meglio alla pratica e all’insegnamento, la sua/o sposa/o e la sua famiglia devono sacrificare il tempo familiare e l’attenzione che altrimenti sarebbero dedicati loro. Per il loro sostegno e comprensione, voglio manifestargli la mia più grande riconoscenza e ringraziamento.

Finalmente, vorrei ringraziare Miyagi An’ichi sensei e Aragaki Shuichi Sensei per il loro insegnamento del Goju-Ryu di Okinawa.

Infine, a nome di tutti i membri, mia moglie Alanna, per la sua perseveranza e il suo diligente sforzo nell’organizzare e dirigere le questioni amministrative della I.O.G.K.F.

Al fine di raggiungere i nostri obiettivio, noi, come membri I.O.G.K.F., dobbiamo possedere la corretta comprensione della nostra Arte: L’Okinawa Goju-Ryu è BUDO.

Pertanto, dobbiamo praticare la nostra Arte nella sua completezza: dagli esercizi preparatori (Junbi Undo) ai fondamentali, dagli esercizi di Hojo Undo al makiwara e al Kumite.

Comunque, l’aspetto più importante della nostra pratica risiede nella pratica del Kata, ripetuto molte e molte volte, in questo risiede il segreto dell’elevare la nostra pratica a livello di Arte.

In aggiunta, vorrei che tutti voi vi concentraste sulla pratica di sviluppare (perfezionare) la mente. Un modo di ottenere questo è attraverso la pratica della meditazione Zen.

Attraverso questo genere di pratica, imparerete a trasformare il vostro rigoroso allenamento in una forma di zen in movimento.

Per questo pratichiamo il Budo, dobbiamo indirizzare la nostra pratica verso l’obiettivo di perfezionare la nostra mente ed il nostro corpo, parallelamente alla tecnica.

Vorrei che questo ventesimo anniversario della I.O.G.K.F. venisse considerato come un nuovo inizio per la nostra organizzazione.

Il mio desiderio è che noi, tutti insieme, ricominciamo daccapo riscoprendo e conservando nei nostri cuori l’entusiastico sentimento che abbiamo provato il primissimo giorno in cui abbiamo iniziato la nostra pratica del Karate-Do.

Ci dobbiamo sostenere ed incoraggiare l’un l’altro ed educare i nostri allievi per essere utili alla società.

Voglio inviare i miei migliori auguri di buona salute e felicità a tutti i nostri allievi per il nuovo millennio.

Morio Higaonna

 

© Copyright P. Spongia 1999


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